Il palazzo

Un capolavoro architettonico nel cuore di Trieste

La location

Un indirizzo di prestigio
nel cuore di Trieste

Affacciato su Piazza Oberdan, nel pieno centro di Trieste, Palazzo Oberdan è più di una residenza: è un punto di riferimento urbano e culturale. La sua posizione strategica permette di vivere la città in tutte le sue sfumature, tra architettura monumentale, vitalità commerciale e una ricca offerta culturale.

Qui, ogni giorno si apre con la luce del Carso sullo sfondo e si chiude tra le vie eleganti del Borgo Teresiano. I futuri residenti potranno godere di una connessione unica tra passato e presente, tra la tranquillità di un quartiere nobile e l’energia vibrante di una città in costante evoluzione.

Pochi passi separano Palazzo Oberdan dai principali poli culturali, dai teatri storici, dalle boutique più raffinate e dai caffè letterari che raccontano l’anima mitteleuropea di Trieste.

E per chi guarda alla funzionalità, la presenza di mezzi pubblici, servizi e collegamenti rapidi con la rete ferroviaria e autostradale, rendono questa location non solo affascinante, ma estremamente pratica per la vita quotidiana.

Abitare qui significa scegliere l’eccellenza: una vita al centro, in tutti i sensi.

LA STORIA DEL PALAZZO

IL FASCINO RAZIONALISTA DI PALAZZO OBERDAN

La storia del Palazzo RAS situato in corrispondenza di Piazza Oberdan nel centro di Trieste, risale al gennaio del 1934 ove Arnoldo Frigessi di Rattalma, allora presidente della RAS, acquistò il lotto edificabile.

Nello stesso anno dall’Ufficio Tecnico del Comune di Trieste venne deliberato “il permesso di fabbricare un edificio ad uso casa di civile abitazione”, con approvazione del progetto presentato dal Nordio. I lavori, avviati agli inizi del 1935, si conclusero nel marzo del 1936.

LA STRUTTURA

Un Tuffo nel Passato, una Residenza nel Presente

La struttura si caratterizza per l’equilibrio e la linearità della forma, secondo i principi del razionalismo architettonico di ispirazione fascista, e per l’uso di semplici materiali, come la pietra d’Orsera, che identifica l’alto zoccolo con funzione di porticato. La struttura è arricchita da inserti decorativi, a partire dall’atrio d’ingresso dove sono visibili i marmi alternati ad affreschi di Achille Funi e i mosaici di Felicita Frai e Graziano Grapputo.

A celebrare la compagnia RAS è il leone alato dello scultore Ugo Carrà, in origine collocato a coronamento della facciata principale.